E mo che ci scrivo ???

Bhe, mi sembra che dal titolo sia ovvio di che genere di Blog si tratti...

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Utente: dotting
Nome: Simone
Uno dei tanti di passaggio su questa terra...ancora alla ricerca di se stesso.
Perchè quando della vita credi di aver capito qualcosa, la realtà ti ricorda quanto sei stolto ad aver pensato ciò.

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Ipse Dixit









Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività.
(Albert Einstein)

Una distanza materiale non potrà mai separarci davvero dagli amici. Se anche solo desideri essere accanto a qualcuno che ami, ci sei già.
(Richard Bach)

Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.
(Albert Einstein)









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Attualmente il mio "criceto" si sta cibando di "Paria dei cieli" di Isaac Asimov.

Mentre ha già digerito:
J.R.R.Tolkien, Ken Follett, Isaac Asimov, Wilbur Smith, Robert Ludlum, Micheal Connelly, Dan Brown, Harry Turtledove, Epicuro, Gibran, Voltaire, J.W.Goethe, R.Bach, Baricco...

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Queen, Pink Floyd, Metallica, Korn, Garbage, Muse, Massive Attack, Sophie Ellis Bextor, Subsonica, Velvet, Articolo 31, Lacuna Coil, Evanescence, Placebo, Linkin Park, Smashing Pumpkins, REM, NoDoubt, Semisonic, Radiohead e molti altri che ora non mi vengono!
Favorite pure, offro io...

Il mio cucciolo

Dedicate un pò di attenzioni al mio piccolo amico, altrimenti si annoia tutto solo tra i miei neuroni...
Fatelo correre dietro al mouse, dategli da mangiare o fategli il solletico e vedrete quanto sarà contento!

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Ticking away the moments that make up a dull day
You fritter and waste the hours in an offhand way
Kicking around on a piece of ground in your home town
Waiting for someone or something to show you the way

Tired of lying in the sunshine
Staying home to watch the rain
And you are young and life is long
And there is time to kill today
And then one day you find
Ten years have got behind you
No one told you when to run
You missed the starting gun
[...]

(Time, Pink Floyd)






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mercoledì, 30 agosto 2006

Perplessità sul clima

Mi è capitato di vedere la parte finale del Tg4 (chiedo scusa a tutti, prometto che non succederà più). Dopo le notizie arriva il consueto appuntamento col Meteo ed io, essendo ancora in ferie per qualche giorno (rosicate rosicate pure), concentro maggiormente il mio interesse. Dopo la consueta sigletta appare la solita cartina con lo stivale, ma alla sua sinistra una novità! Non c'è il solito freddo e rigoroso colonnello in alta uniforme, serio e preciso, con la bacchetta in mano! Al suo posto appare una strafica alta e slanciata, vestita in maniera provocante, col seno in bella mostra. Bella, anzi molto bella. Se fosse rimasta lì, zitta zitta, mentre sulla cartina comparivano i simboli che avrebbero indicato la futura situazione meteo non mi sarei potuto lamentare di nulla, anzi !!!. Il problema è che ha pure iniziato a parlare, anzi per la precisione a leggere dalla cartellina che aveva in mano !!!
Vi giuro che non ho mai sentito nessuno leggere (e sottolineo leggere, non recitare a memoria) così male! Ma io dico, come si fa a mettere una persona del genere a fare le previsioni del tempo? Come ci è arrivata ? Se proprio doveva starci,e non ne vedo il motivo, sarebbe stato meglio metterla in costume da bagno in un angolo e far scorrere i sottotitoli di quello che avrebbe dovuto leggere. Sicuramente avrebbe fatto una figura migliore !!!
elaborato dalla mente di: dotting alle ore agosto 30, 2006 15:14
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Vacanza a Rodi

Baia
Come vi avevo promesso vi racconto qualcosa della vacanza a Rodi.
Sono partito col mio fidato collega di lavoro nonchè di scrivania Daniele. Era la prima vacanza che facevamo insieme, quindi poteva essere un rischio ed invece è stato davvero uno spasso. Siamo partiti entrambi con la voglia di divertirci e lasciare in Italia tutti i problemi, le preoccupazioni e lo stress del lavoro. Risultato: abbiamo riso e detto cazzate dall'inizio alla fine della vacanza. Il viaggio di andata non prometteva benissimo: al check-in ci hanno assegnato posti diversi e quindi si prospettavano 3 ore di viaggio assai noise. Ma la sorte ci ha arriso e ci siamo ritrovati entrambi vicino a delle simpatiche donzelle che hanno reso il volo meno pesante . Unica nota negativa una signora ultra cinquantenne zitella campana che da quando è salita sull'aereo ha cominciato a rompere le p***e e attacare bottone con tutti (con ovvia felicità del malcapitato/a di turno).
aghaty beach
Rodi è bellissima. Mare stupendo, cielo senza mai una nuvola e temperature equatoriali, anche eccessive direi. Anche l'albergo non era affatto male, sul mare, con colazione e cena a buffet con ampia scelta (tranquilli, da buoni italiani abbiamo difeso l'onore della patria e non ci siamo fatti sfuggire nemmeno una pietanza).
Il cibo è molto buono e noi abbiamo fatto il pieno di Pita Gyros, insalatone miste, Tzatziki e Feta. Unico difetto della cucina greca è l'abbondanza di aglio e cipolla fresca (tagliata sottile sottile sottile ). Quest'ultima la potete trovare ovunque e dopo mangiato dovete prestare attenzione a non parlare direttamente rivolti a chi vi sta di fronte, ma puntare più verso uno dei suoi orecchi, onde evitare lacrimazioni o addirittura svenimenti .
Come potete notare dalle foto (ne ho messe solo 3 per non farvi rosicare eccessivamente) le spiagge sono bellissime e l'acqua è pulitissima. Su ogni spiaggetta c'è almeno un chiosco che affitta sdraio e ombrelloni a prezzi modici e dove si può pranzare mangiando benissimo, tanto e spendendo pochissimo.
Nota per i maschietti: il topless è MOLTO praticato e non c'è spiaggia dove non ci siano belle pulselle con le loro grazie al vento, quindi è molto consigliato munirsi di occhiali da sole scuri, specialmente se si è in compagnia . Fanno parte del paesaggio ed è davvero un peccato non ammirarle come si deve !
Per chi è interessato ai luoghi storici Rodi offre anche questo. Rodi città e Lindos sono carine e molto caratteristiche da vedere sopratutto di notte. Per la movida notturna invece ci sono varie possibilità.
rodi0002Faliraki è il luogo di incontro dei giovani ubriaconi, che passano da un locale all'altro facendo a gara a chi si distrugge prima. Qui si riuniscono soprattutti tedeschi e inglesi, che dopo aver bevuto o fanno a botte o fanno orge...a me non è piaciuta affatto.
Lindos è piena di viette strette dove si affacciano negozi di souvenir, bar, pub, ristoranti, ecc è molto carina e piena di vita anche se già alle 2 di notte è difficile trovare dei locali aperti.
Stesso discorso vale per Rodi dove però ci sono più locali e c'è un pò più di movimento e di gioventù, diciamo che è la giusta via di mezzo tra Rodi e Faliraki. Non a caso è il posto dove siamo andati più spesso!
Impossibile descrivervi quanto ci siamo divertiti, quanto abbiamo riso con Daniele e gli altri nostri amici e amiche, quindi non ci provo nemmeno! E a raccontarvi i particolari più piccanti non ci penso proprio
!
Spero che qualcuno di Rodi legga il post e visto che ne ho fatto tanta pubblicità decida che è giusto offrirmi una vacanza per il prossimo anno !!!Io ci trornerei volentieri e ve la consiglio, sempre se vi piace la cipolla, ovvio !!!
elaborato dalla mente di: dotting alle ore agosto 30, 2006 12:05
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Se l'amore...


Se l'amore è qualcosa che va oltre ciò che mi fa commuovere, emozionare, sciogliere, palpitare, eccitare solo al pensarti, non voglio provarlo, perchè non mi reggerebbe il cuore!

Questo è un SMS che ho mandato tempo fa alla mia ex ragazza. Mi ricordo ancora l'emozione e le sensazioni che provavo mentre mi sgorgava dal cuore e lo digitavo sul cellulare. Chissà che fine avrà fatto ora quel messaggio. Probabilmente sarà stato dimenticato e cancellato per far posto a più freschi, nuovi ed interessanti pensieri digitali di altrettanto nuovi "amici". Ma ora questo non ha più importanza. Perchè come allora rileggendolo ebbi la consapevolezza di provare qualcosa di grande per quella che credevo sarebbe stata la donna della mia vita, oggi mi accorgo di non provare più tutto quel sentimento per colei che invece non mi ha voluto e mi ha costretto a dimenticarla.
elaborato dalla mente di: dotting alle ore agosto 30, 2006 00:19
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martedì, 29 agosto 2006

Wind of change

Finalmente mi sono svegliato felice che ciò sia successo.
Da troppo tempo il risveglio mattutino era divenuto angosciante, come la giornata che avrei dovuto affrontare in compagnia delle mie amiche Tristezza e Nostalgia. Ma oggi no. Oggi è diverso. Non so cosa sia successo, se è merito del bel sogno che ho fatto (cosa anche questa che non accadeva da tempo) o di qualche altro evento. Non mi interessa nemmeno poi tanto saperne la causa, l'importante è che il cambiamento ci sia stato e che perduri nel tempo. In realtà devo ammettere che un'idea del perchè di questo cambiamento ce l'ho, ma la terrò per me, nascosta nel mio cuore, perchè nessuno osi portarmela via.
elaborato dalla mente di: dotting alle ore agosto 29, 2006 10:57
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lunedì, 28 agosto 2006

Ipse dixit


Nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia, ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore, ci sono giorni pieni di lacrime. Ma poi ci sono giorni pieni d'amore che ci danno il coraggio di andare avanti per tutti gli altri giorni.

Anonimo

elaborato dalla mente di: dotting alle ore agosto 28, 2006 19:48
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domenica, 27 agosto 2006

Dedicato a chi soffre


Era da un pò che volevo postare questa lettera, poi per mancanza di tempo ed altri pensieri ho sempre rimandato. A me è piaciuta molto. Spero piaccia anche a voi. Non la riporto per intero perchè molto lunga, ma ho messo il link al post di crazmary78 dove potete trovare la versione integrale. Buona lettura.



Lettera a chi se la sta vedendo brutta (Jacopo Fo)
Versione Integrale

I fatti che hanno recentemente colpito la mia famiglia mi hanno portato a pensare molto. E pensando e ripensando a quel che è successo, a come affrontarlo, mi sono reso conto che sono sprovvisto, che siamo sprovvisti, di un modo di affrontare il dolore. Ognuno deve improvvisarsi il suo, lì al momento.
Non so se si capisce cosa voglio dire, mi sembra come di parlare attraverso un vetro, ho paura che il senso di quello che voglio dire non arrivi. Probabilmente chi in questo momento sta soffrendo per un trauma recente mi capisce bene. Più difficile se invece ti trovi che tutto va bene.
Quello che voglio dire è che davanti al dolore tuo o quello di una persona che ami non sai proprio come comportarti.
Non sto facendo un discorso filosofico da professorone. Parlo terra terra.
In questi giorni mi sono accorto che non so un cavolo del dolore. Del mio. Del tuo.
Non so cosa si dice a una persona che soffre. Ho difficoltà a reggere la quotidianità dell'angoscia latente. Vorrei fuggire. Non so come essere utile...
Non so se riesco a comunicare una cosa così semplice.
So tutto di come ci si comporta a tavola, come si organizza una manifestazione, come si scrive un libro...
E non so niente di una cosa così importante come affrontare il dolore.
Sono andato a scuola per tredici maledettissimi anni e questi pazzi mi dicevano che mi formavano alla vita e non ho sentito una sola lezione sul dolore.
A meno che non vogliate considerare "preparazione al dolore" quelle quattro fregnacce raccontate da professori di religione che ripetevano il catechismo a macchinetta.
E d'altra parte neanche nelle centinaia di ore di scuola quadri di partito mi sono trovato a sentir parlare di come affrontare il dolore.
La mia sensazione è che si tratti di una questione culturale profonda, basilare: è importante capire che la nostra cultura, l'umanità del 2000, quella che è andata sulla luna e possiede mostruosi cellulari multifunzione, non ha ancora elaborato un'idea di come affrontare il dolore.
La nostra società si è cristallizzata intorno alla rimozione del dolore, al far finta di non vederlo. Il nostro "sistema" è improntato sull'anestesia, sul non vedere, non farci caso: "Cosa vuoi fare...Cerca di pensare a altro".
Ma non si riesce a pensare ad altro.
E non sai come comportarti nelle piccole cose: è meglio parlare? Stare zitti?
Abbracciarsi? Lasciare all'altro i suoi spazi?
E soprattutto dove le trovi le parole per confortare? I ragionamenti che possono dare senso o quantomeno rendere vivibile il dolore?
Non ho soluzioni. Solo mi sembra di aver capito che questo mondo migliore che vogliamo costruire non può neanche essere immaginato se non si parte da questo punto.
[...]
Ma c'è dell'altro che dobbiamo dire.
Quando penso alla misura che il dolore assume in certe tragedie resto basito.
Provo vertigini, impossibilità di ricomporre un giudizio sul mondo.
Non c'è modo di accettare.
Ho letto, in un romanzo di Michael Connelly, di un neo padre che dice (cito a braccio): "E' la cosa più bella e più brutta che mi sia successa. Essere padre è meraviglioso ma è come avere una pistola puntata alla testa perché sai che se succedesse qualche cosa a tuo figlio la tua vita sarebbe distrutta."
Questo è il problema col quale fare i conti.
Dopo una disgrazia possiamo continuare a vivere? Dobbiamo continuare a vivere?
E credo che sia necessario partire proprio dalla vertigine davanti al dolore. Da quella sensazione di impossibilità di capire che ti lascia senza respiro.
Cosa fare?
Scarto a priori l'idea di dovermi suicidare, diventare pazzo, chiudermi in una sindrome autistica.
Non accetto neanche la via di cercare di dimenticare alla svelta negando il ricordo e negandomi il diritto a piangere.
Scartare l'idea della celebrazione del sacrificio mi viene altrettanto spontaneo.
Mi resta però la necessità di riuscire a sopravvivere al dolore.
Mi trovo così a fare i conti col più antico dei problemi.
Per rispondere a questa angoscia è nato tutto, il teatro, la musica, l'arte, il sacro, il concetto di amore. E' una questione che non posso far finta di non vedere.
[...]
Il mistero si nasconde dentro il dolore e la mente non può comprendere.
Ma Dio, il Tao, le leggi dell'universo, la Grande Madre, ci hanno lasciato una scappatoia. Imparare a guardare il dolore, guardare l'impossibile orrore, la sua ingiustizia e lasciare che questo ci travolga. Non c'è modo di limitare questa esperienza. Non c'è modo di far finta di non vedere.
Ho iniziato a scrivere questo articolo mosso da una profonda tristezza.
E ora mi sembra di essere arrivato a un punto. Di aver rovesciato il mio stato trovando la conclusione di questo ragionamento come fosse la soluzione di un'espressione matematica. Il riuscirci lenisce il mio sconcerto. E mi sembra confermare la tesi che mi si è fatta chiara nella mente. Mi sembra di aver acchiappato il pensiero che mi sfuggiva, di averlo costretto a mostrarsi in una catena di parole.
Ma non per questo credo di aver sedato realmente qualche cosa. So che domani, o stasera, risperimenterò quella vertigine impietosa e smarrirò qualunque senso di qualunque discorso.
Ma forse poi, ancora una volta, riuscirò a trovare la forza di scrivere, di condividere.
Non c'è un punto di fine del problema.
I grandi dolori non conoscono momenti risolutivi. Nei mesi negli anni tornano ad attanagliarti. E' facile far fronte ai primi giorni dopo il disastro. Ti aiuta lo shock subìto, il totale sconvolgimento.
Poi lentamente arriva la consapevolezza.
[...]
Quel che ho scritto in queste pagine è stato certamente già scritto migliaia di volte e ancora dovrà essere ripetuto per molto tempo ancora. Ma lentamente la nuova cultura si sta facendo strada al di là delle differenze ideologiche e di fede, tra gli esseri umani di buona volontà.
Sono idee dure a capire e ancor più dure da digerire.
Chissà come reagirei veramente se avessi tra le mani i torturatori di mia madre belli legati, una pistola e la certezza di restare impunito.
Credo che mi prenderebbe la vertigine.
E dovrei pensare a lungo per decidere di non tirare il grilletto. Sparando prima alle ginocchia e poi alla testa.
Non so niente della vera natura del mio dolore e della rabbia che non sono riuscito a trasformare, a mutare in sogno positivo.
Non è facile e veloce come dirlo.
Questi sono i miei incubi e non me li toglie nessuno.
E ringrazio Dio, il Tao o chi per lui per avermi dato la possibilità di scriverli.
Anche se non capisco e non posso accettare che questo sia il prezzo da pagare per vedere la magnificenza dei tramonti sul mare.

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elaborato dalla mente di: dotting alle ore agosto 27, 2006 23:49
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sabato, 26 agosto 2006

Di nuovo a casa !!!

Eccomi di nuovo qui ...

PURTROPPO !!!

Ma perchè il tempo sembra volare quando si sta bene ?  Mi sembra di essere partito ieri ed invece sono già di nuovo davanti al PC ad aggiornare il mio blog con i ricordi della bellissima vacanza appena trascorsa... una sola settimana, ma molto intensa e ricca di avvenimenti e piacevoli esperienze!!! Curiosi? Bhe, mi dispiace ma dovrete pazientare un pochino, questo è solo un salutino veloce veloce, tanto per farvi stare tranquilli che sono ancora qui (non sono del tutto sicuro che la cosa possa intereressare qualcuno, ma mi piace pensare che sia così !!! ). Ma non vi preoccupate, nei prossimi giorni vi racconterò della vacanza e di tante altre cose...

elaborato dalla mente di: dotting alle ore agosto 26, 2006 18:47
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venerdì, 18 agosto 2006

Buone vacanze a tutti

icona_amacaMi assenterò per una settimana, ma qui la porta di casa è sempre aperta a tutti. Anzi al mio ritorno spero di ritrovare tanti bei commenti da leggere.


icona_piscina

Me ne andrò una settimana a riposarmi e divertirmi; penso proprio di essermela  meritata questa vacanza in quest'anno un pò difficile e triste !!



Non mi resta che salutarvi tutti e augurare anche a voi buone ferie (o buon ritorno se le ferie le avete già fatte).

icona_spiaggiaCIAO CIAO
elaborato dalla mente di: dotting alle ore agosto 18, 2006 14:24
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giovedì, 17 agosto 2006

Ipse dixit


Cogito ergo sum

Cartesio


Frase concisa, ma di una potenza inaudita.
Ma, secondo me, può anche essere riletta al contrario: "Sum ergo cogito". In questi termini sembra quasi una condanna: sarai costretto a pensare finchè vivrai! A volte invece verrebbe proprio voglia di spegnerlo il cervello!
elaborato dalla mente di: dotting alle ore agosto 17, 2006 15:46
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mercoledì, 16 agosto 2006

Falò di Ferragosto


falo_blog
Finalmente sono riuscito a divertirmi DAVVERO.
Era un pò che non riuscivo a divertirmi sul serio, a ridere, scherzare, ma non solo esternamente, ma internamente! Ultimamente anche se uscivo con gli amici era più per distrarmi, per non pensare, o meglio per pensare ad altro. Anche se ero tra tante persone, in realtà mi sentivo solo. E' una sensazione strana, che immagino anche voi abbiate provato, quella di sentirsi soli ed abbandonati sebbene ci si trovi in mezzo ad una folla di amici. Fisicamente si è lì, si parla, si scherza, si conversa, ma la mente è lontana, vaga per luoghi tutti suoi, il più delle volte desolati e tristi. Ma non questa volta. Questa volta mi sono proprio goduto questi giorni lontano da casa e il merito è forse anche di questo blog. Anzi per la precisione di una persona che ho conosciuto grazie al blog. Parlando con lei, incitandola a distrarsi, divertirsi e cercare di riprendere a godersi la vita ho dato una scossa anche a me stesso...quindi colgo l'occasione per dirle grazie (tu sai chi sei ).
ciao a tutti e buon Ferragosto (in ritardo)
elaborato dalla mente di: dotting alle ore agosto 16, 2006 17:31
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